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Sabaudia, successo per il concerto dei Carabinieri

Sotto il cielo stellato della splendida Sabaudia si è tenuto sabato 22 luglio alle ore 21.30 in piazza del Comune a Sabaudia il concerto della banda Nazionale dell’Arma dei Carabinieri, che si è esibita con i suoi orchestrali, diretti magistralmente dal maestro tenente colonnello Massimo Martinelli e, che ha visto la partecipazione anche del coro cittadino Annuntiatae Cantores. La banda sulle note di ” Tu vuo’ fa l’ americano” ha attraversato la piazza, per giungere sul palco allestito per l’ esibizione, accolta dal numerosissimo pubblico locale e dai tanti turisti intervenuti per ascoltare un inedito concerto, in quanto la banda tra le sue tante performaces internazionali ha fatto tappa anche sul territorio nazionale, scegliendo tra le tante meravigliose citta’ italiane il gioiello dello stile Razionalista rappresentato da Sabaudia. Un intenso repertorio che ha visto l’ esecuzione di brani classici e composizioni contemporanee, addirittura l’ inno della Arma riarrangiato in chiave jazz. Molto apprezzata la prova del carabiniere Roberto Lenoci, tenore che ha cantato la celebre canzone di Renato Carosone e ha poi strappato applausi con ” Chist’ e’ o paese d’ o sole” di Vincenzo D’ annibale e Libero Bovio. Toccante l’ esecuzione del brano ” Sabaudia” che il sindaco Giada Gervasi a fine concerto ha proclamato l’ inno di Sabaudia, rendendolo ufficialmente parte della storia della meravigliosa cittadina che, nonostante veda nascere e costruire la sua cultura e tradizione con l’ apporto di persone provenienti da tutta Italia e giunte nell’ epoca fascista, oggi piu’ che mai ha bisogno di un’ identita’ coesa e univoca. Altro brano significativo eseguito dalla banda e’ stato l’ ” inno alla Virgo Fidelis, alla madre di Dio l’ arma ha sempre chiesto sostegno e intercessione, affinche’ fedelmente serva lo Stato e la Patria per il bene e la sicurezza della collettivita’. Il brano è stato cantato dal Coro Annuntiatae Cantores diretto dal maestro Martinelli. Lo stesso poi ha eseguito brani per coro, orchestra e uno con il solista tenore Lenoci, tratti dalla tradizione popolare, quali ” Il tamburo della banda D’ Affori “, ” Aggiungi un posto a tavola”, ” C’ eravamo tanto amati” di Armando Trovaioli ( arrangiamento del maestro Martinell) che hanno suscitato allegria ed emozioni tra il pubblico presente. Il maestro Martinelli ha poi ceduto la bacchetta, segno di grande stima e ammirazione al maestro Francesco Belli, a cui l’ Annuntiatae Cantores deve la sua nascita nel 1992, che ha diretto il coro e la banda nel ” Nabucco”, creando un’ atmosfera magica che ha affascinato gli ascoltatori. Due ore di concerto si sono concluse con l’ esecuzione del ” il Piave mormorava” e l’ ” Inno di Mameli” durante i quali tutti i presenti hanno onorato in piedi e molti con la mano sul cuore l’ amata Patria, in un momento davvero ricco di commozione. Sabaudia ha fatto da scenario ad un concerto che definire bellissimo e’ limitante, e’ stato un connubio di note, voci, emozioni, uno spaccato di un’ Italia che crede ancora nel valore della giustizia e che si affida ad un corpo quale l’ arma dei carabinieri che onora e protegge il Paese con fervido coraggio e lealta’. La banda dell’ arma dei carabinieri nata nel 1820 ha riscosso e riscuote successi in tutto il mondo. Da un primo nucleo di trombettieri si passa nel 1920 ad un organico ben piu’ vasto, fino ad arrivare ad essere formato da 102 orchestrali. Ha tenuto concerti negli Stati Uniti, in Palestina, in Israele, in Canada, Brasile, Russia, Cina, Giappone e in quasi tutta Europa. Questo concerto nell’ estate Sabaudiana si ricordera’ per molto tempo e, il sindaco Gervasi ha auspicato un ritorno della banda dell’ Arma in un futuro non troppo lontano per un altro attesissimo concerto, sperando nella partecipazione anche del coro cittadino che ormai ci immerge da anni nel panorama classico e moderno della musica polifonica. Ancora una volta la musica ha parlato all’ anima e al cuore delle persone come solo lei sa’ fare, emozionando sempre piu’ : ha fatto scaturire tra il pubblico un rinnovato senso di Patria e un amore che si fa altruismo e fierezza, la musica e le voci del coro hanno coinvolto in maniera appassionata tutti i presenti, vecchi e giovani che hanno gremito la piazza, vecchie e nuove generazioni tutte unite intorno all’ Arma e sotto l’ unica bandiera.