La definizione di una donna non-finita

La definizione di una donna non-finita

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Il concetto del “non-finito” è un concetto che ci pacifica con la vita. Nella scultura è l’arte del togliere, di lasciar parlare la materia, perché in essa c’è forza poetica, così come intorno a noi, nelle cose e nella loro natura. In questa visione si può trovare la salvezza degli esseri umani e anche di ogni donna. Le donne sono così brave a giudicarsi, severe molto più con se stesse che con gli altri, ma la capacità di sapersi vedere così come si è, incompiute ma fortemente evocative, può portare a darci una nuova consapevolezza. Nell’arte il concetto di “non-finito” trova il punto di contatto con l’assoluto. Provate a guardare alla vita di una donna come ad un’opera d’arte, dove questo concetto è parte della sua vita, del suo essere. Un modo per vederla così com’è nella sua essenza, senza pregiudizi e sovrastrutture. Quante di noi oggi, guardando indietro, si trovano lontane dal “progetto originario”, da quella idea che avevamo o che addirittura avevano gli altri per noi, e poi ritrovarci molto distanti da ciò che doveva essere o volevamo che fosse. La vita di una donna è una scultura in continua evoluzione, la forza sta nell’essere incompiuta e per questo viva. Guardarsi diversa dall’idea originaria ma magnificamente imperfetta e in divenire. Il “non-finito” è la spinta stessa della nostra vita.