Di Cocco: “Area mercato nel degrado. Urgono idee”

Di Cocco: “Area mercato nel degrado. Urgono idee”

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Forse sente la sindrome d’accerchiamento Lbc e il sindaco Coletta. Piovono parole come pallottole in questi giorni verso l’esecutivo e la maggiornaza a Latina. Stavolta a scrivere è Gianluca Di Cocco, segretario provinciale di Idea, tema il mercato dle martedì, uno die più vasti d’Europa come mq, che in verità non ha mai brillato per decoro. “Scene di degrado da mettere i brividi e non da oggi, a cui bisogna porre rimedio, mostrandosi anche propositivi. L’area è quella del mercato del martedì. Mura imbrattate, sporcizia tutto intorno e un terribile tanfo che le foto non rendono. Il tutto in un’area frequentata tantissimo. Un intervento da svariati migliaia di euro, ed è vero sono tanti, ma per restituire alla città un importante snodo di commerci e relazioni, destinato ad ospitare attività mercatali ma anche iniziative culturali, come quella dell’area R6, sono investimenti che possono dare uno grosso slancio alle economie del territorio e riqualificazione di un area… “trascurata”.Il mercato del martedì si estende su una superficie importante, comprendente tra l’altro una serie di immobili completamente e come tutti sanno abbandonati da anni.
Spazi in preda al degrado più totale, come lo sono i servizi igienici il bar-ristoro, nonché le aree riservata agli operatori. Pensare di fare un bando pubblico per la gestione, che non può essere curata direttamente dal Comune, ma da un soggetto unico, per alcuni anni. Al Comune dovrà restare la garantita la facoltà di utilizzo del polifunzionale per alcune giornate all’anno. Il mercato potrebbe tenersi tutte le settimane, gli assegnatari dei posteggi saranno obbligati al pagamento degli spazi occupati, determinato su base giornaliera in relazione all’ampiezza della superficie occupata. Riattivare il bar con somministrazione di alimenti e bevande, funzionale anche ad una programmazione di eventi culturali, spettacoli e concerti. L’affidatario del polifunzionale, che dovrà versare al comune un contributo una tantum, dovrà farsi carico delle spese ordinarie, assicurando la manutenzione e la sorveglianza mediante gli incassi derivanti dalle cessione degli spazi interni, con i proventi derivanti dalle attività del bar-ristoro e con quelli provenienti dall’utilizzazione della struttura….. Pubblico privato, collaborazione a 360′ con la massima trasparenza e condivisione con le associazioni di categoria, per riqualificare un area oggi totalmente abbandonata”. Di Cocco propone anche soluzioni, non solo critiche, chissà che le sue sollecitazioni non possano suggerire qualche intervento da parte di una maggioranza sempre più dormiente?