Di Cocco: “L’abbraccio tra pd e Lbc sarà mortale. Per loro”

Di Cocco: “L’abbraccio tra pd e Lbc sarà mortale. Per loro”

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“Non ci voleva molto a capire che c’era il trucco. Con questa mossa di appoggio PD LBC le organizzazioni politiche di sinistra e non i civici, perché non ho mai creduto al civismo di Coletta, cercano un pochino di rifarsi il look richiamandosi alla partecipazione diretta dei cittadini”, così Gianluca Di Cocco, presidente provinciale Idea. “Il caso specifico, come dicevo, non ha per me nessuna novità, se non confermare la meschinità di una estrema sinistra che ha sfruttato la buona fede dei cittadini e sono convinto anche di qualche candidato e consigliere comunale eletto, per promuoversi sotto le mentite spoglie civiche di LBC. In politica e mai come oggi, queste strategie fatte nelle cupe stanze delle segreterie, allontanano ancor di più i cittadini dalla politica e il cittadino dimostrerà che vuol contare concretamente, punendo e sfuggendo alla retorica del finto civismo diretto da una politica falsa. C’è uno spartiacque fra retorica e svolta reale, adesso finalmente Coletta e i dirigenti LBC la finiranno di raccontare cose non vere agli elettori sul suo finto civismo. Lo stesso Partito Democratico finalmente ha tolto la maschera, una maschera che in passato gli è servita anche per recitare la sua parte di opposizione. Come non rammentare la dichiarazione (di comodo a questo punto) di qualche mese fa, quando il segretario Cozzolino promotore di questo abbraccio con il finto civismo di Lbc, alla stampa disse: “Quando andavo a scuola, all’inizio di ciascun anno scolastico, i libri di ogni materia avevano la “nuova edizione”. Tuttavia, quando compravi la “nuova” edizione, invece di comprare l’usato e risparmiare, ti accorgevi che era lo stesso libro, con l’impaginazione diversa, ma con questo banale trucco avevi speso il doppio per avere lo stesso prodotto: lo stesso meccanismo dell’amministrazione Coletta”. Ebbene, questo dimostra che avevo ragione anche sul fatto, che nelle ultime amministrative di Latina, il candidato di comodo del centrosinistra serviva per far vincere Coletta e quindi a dare a lui le chiavi di Latina per cinque anni. Oggi con questo patto PD /LBC si è finalmente mostrato il vero mostro a due teste, ma i cittadini questa volta non si faranno ingannare da nessun “todo cambia, un nuovo libro, la trasparenza e una città a misura di tutti” che si è dimostrata in realtà una becera strategia, espressione dei partiti di sinistra, di cui rimango allibito anhe sulle esternazioni di Cozzolino, “mai far vincere le destre”, come se il centrodestra a Latina fosse il male assoluto, come se le colpe di alcuni possano ricadere sugli altri, come se chi ha una tessera di un partito che orbita nell’area di centrodestra sia colpevole per un peccato originale che soltanto la presunzione di un centrosinistra antiquato e dittatoriale può permettersi di definire. Il male assoluto, caro Cozzolino (e Coletta) non è il centrodestra rinnovato nelle sue figure, ma chi promette e non mantiene, chi pontifica e razzola male, chi è immobile e fa morire un territorio, chi per nascondere le proprie incapacità demonizza l’avversario. Forse è il caso di spogliarvi di un’umiltà che non vi appartiene, perché la città è stanca di Lbc e il Pd con questo suo abbraccio non ha capito che si rivelerà mortale. I “veri partiti” e tutti i veri movimenti civici di estrazione di centro destra, che nel bene e nel male non hanno mai tradito Latina e la sua provincia, assumendosi le proprie responsabilità, hanno storia e dignità, mai hanno ingannato i propri elettori. Ad oggi la cittadinanza tutta, ha avuto dimostrazione della reale identità di LBC, acquisendo quella consapevolezza a sufficienza, che gli permetterà senza condizionamenti, di decidere del proprio futuro con le proprie energie migliori, queste sì davvero civiche, perché parte integrante della società civile. Per il Pd ed Lbc questo abbraccio risulterà essere mortale, e darà ancor più slancio al nostro progetto di riunione forte e concreto di centrodestra”.

Gianluca Di Cocco, presidente provinciale Idea